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4 apr 2025
- 19:5619:56, 4 apr 2025 Famiglia Fasanella (cron | modifica) [2 309 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " La famiglia Fasanella è una delle stirpi nobili più illustri e antiche di Bisignano. Le sue origini possono essere rintracciate nel XIII secolo nell'ex Regno di Napoli, con una presenza significativa in diverse aree della Calabria. A Bisignano, la famiglia ottenne un riconoscimento formale della sua nobiltà quando fu ascritta alla nobiltà chiusa della città nel 1645. In quel periodo, secondo il Tutini, era considerata al pari di altre pre...")
- 19:5019:50, 4 apr 2025 Famiglia Fasanella d'Amore (cron | modifica) [3 037 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " La famiglia Fasanella d'Amore rappresenta una delle stirpi nobili più antiche e significative di Bisignano. Il nome stesso "Fasanella" è esteso in altre parti della Calabria e ricorda una famiglia illustre e cospicua dell'ex regno di Napoli nel XIII secolo. Nel 1645, la famiglia Fasanella risultava ascritta alla nobiltà chiusa di Bisignano. Secondo il Tutini, era considerata una delle famiglie più illustri e anti...")
- 19:3319:33, 4 apr 2025 Famiglia Rende (cron | modifica) [2 655 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " La famiglia Rende affonda le sue radici nella storia di Bisignano, con origini nella terra di Rende in Calabria Citra intorno all'anno Mille. Successivamente, un ramo della famiglia si stabilì a Bisignano, in un periodo in cui la città era sotto il dominio dei principi Sanseverino. Già alla fine del Duecento, la presenza della famiglia è attestata a Bisignano con Guglielmo Rende, che ricoprì la caric...")
- 19:1319:13, 4 apr 2025 Famiglia Trentacapilli (cron | modifica) [2 911 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La famiglia Trentacapilli è una stirpe nobile antichissima di Bisignano. Il cognome stesso, che si dice valga trenta rose o corone di rose, testimonia la sua importanza. Contrariamente a quanto asserito da alcuni, la famiglia Trentacapilli era presente nel seggio di nobiltà chiusa di Bisignano ben prima del 1645, come dimostra la presenza di Annibale Trentacapilli come sindaco dei nobili della città già nel 15...")
3 apr 2025
- 20:4120:41, 3 apr 2025 Giuseppe Vita (cron | modifica) [2 295 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La storia che riguarda l'arciprete Giuseppe Vita è strettamente legata al terremoto del 3 dicembre 1887 che desolò Bisignano. Giuseppe Vita nacque a Bisignano il 28 gennaio 1829 da Domenico e Vittoria Parvolo, originari di Acri. Durante la prima scossa del terremoto del 3 dicembre 1887, la chiesa di Santo Stefano, di fronte alla quale si trovava il palazzo Vita, subì danni, e la croce sulla facciata cedette. Mo...")
- 20:3220:32, 3 apr 2025 Colera del 1837 (cron | modifica) [1 521 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il colera del 1837 rappresentò un tragico evento che colpì la comunità di Bisignano, seguendo una serie di calamità naturali come i terremoti degli anni precedenti. Si diffuse rapidamente nei mesi estivi del 1837. L'epidemia raggiunse Bisignano proveniente dalla vicina Acri, suggerendo una possibile via di contagio e una diffusione geografica dell'infezione nella regione. Le cronache dell'epoca registrarono 27 casi di morte a Bisignano a causa...")
- 20:1320:13, 3 apr 2025 Peste del 1656 (cron | modifica) [3 754 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La peste del 1656 rappresentò un evento tragico e devastante per Bisignano, parte di un’epidemia più vasta che colpì duramente il Regno di Napoli. Le fonti forniscono una descrizione dettagliata di questo flagello e delle sue conseguenze sulla comunità bisignanese. La peste si diffuse per tutto il Regno di Napoli dal 15 maggio al 15 agosto 1656, ad eccezione della Terra d'Otranto. A Bisignano, la peste si intromise verso la metà di maggio e vi durò per diversi m...")
- 20:0420:04, 3 apr 2025 Terremoto del 28 giugno 1913 (cron | modifica) [472 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il 28 giugno 1913, si verificò un terremoto di notevole intensità che colpì la zona di Bisignano-Roggiano-Altomonte. La magnitudo di questo evento sismico fu stimata in 9° grado della Scala Mercalli. Nonostante la significativa intensità del terremoto, le fonti riportano che non ci furono vittime. Tuttavia, il sisma causò danni alle vecchie dimore presenti nella zona interessata. Categoria:Terremoti")
- 17:3017:30, 3 apr 2025 Terremoto dell'8 settembre 1905 (cron | modifica) [1 529 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto dell'8 settembre 1905 fu di un'intensità elevatissima, raggiungendo l'll° grado della Scala Mercalli. L'epicentro di questo sisma fu localizzato nel golfo di Sant'Eufemia. Le conseguenze per Bisignano furono disastrose. Il terremoto ridusse Bisignano a un ammasso di rovine. Questo suggerisce danni diffusi e gravi a gran parte degli edifici della città. Si verificarono ulteriori lutti e crolli rispetto a quelli causati dal terremoto del 1887. La Cattedra...")
- 17:2317:23, 3 apr 2025 Terremoto del 3 dicembre 1887 (cron | modifica) [4 309 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto si verificò il 3 dicembre 1887, con una prima scossa violentissima alle ore 04:50 del mattino che durò circa 50 secondi. Questa prima scossa lesionò gravemente gli edifici, causando i primi crolli. Una seconda scossa, avvenuta circa due ore dopo, portò al crollo definitivo degli edifici già danneggiati e resi instabili dalla prima. L'impatto sulla città fu devastante. Bisignano fu quasi completamente distrutta. Gaetano Gallo nella sua «Cronisto...")
- 17:1617:16, 3 apr 2025 Terremoto del 1867 (cron | modifica) [1 164 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " In seguito al terremoto del 1867, furono rinnovati i voti e proclamati per la seconda volta protettori di Bisignano San Francesco di Paola e San Giuseppe. Questo suggerisce che il terremoto del 1867, pur non essendo descritto con dettagli sulla sua intensità o sui danni specifici causati, fu un evento significativo per la comunità di Bisignano al punto da indurre al rinnovamento dei voti ai suoi santi patroni. Tale pratica di rinnovare i voti in seguito a calamità na...")
- 17:1217:12, 3 apr 2025 Terremoto del 12 febbraio 1854 (cron | modifica) [1 295 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto del 12 febbraio 1854, a Bisignano, viene descritto come un terremoto che sconquassò la Valle del Crati e provocò crolli e devastazioni in quasi tutte le località della valle. Una fonte indica che gli edifici a Bisignano subirono qualche danno durante un terremoto del 12 febbraio 1854. Un'altra fonte menziona che nel tremuoto del '54 gli edifici soffrirono qualche danno. Una fonte riporta che durante il terremoto di Cos...")
- 17:0717:07, 3 apr 2025 Terremoto del 24 aprile 1836 (cron | modifica) [1 788 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Bisignano fu colpita da un altro significativo terremoto nel 1836, inserendosi in un periodo di intensa attività sismica nella Valle del Crati durante gli anni '30 del XIX secolo. Una fonte specifica che il terremoto avvenne il 24 aprile 1836, verso le ore quattro della notte, e viene descritto come spaventevole. Il terremoto del 24 aprile 1836 viene indicato come avente un'epicentro nella zona di Rossano e raggiunse il 10,5° grado de...")
- 16:5916:59, 3 apr 2025 Terremoto del 1835 (cron | modifica) [1 510 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il 1835 fu un altro anno segnato da attività sismica nella Valle del Crati, con ripercussioni anche su Bisignano e le zone circostanti. Il terremoto del 1835 è specificamente menzionato come l'evento che «adeguò al suolo» Castiglione Cosentino. Questa espressione, usata da uno storico dei terremoti, suggerisce una distruzione significativa di questo centro abitato vicino a Bisignano. Il terremoto del 1835 è elencato...")
- 16:5216:52, 3 apr 2025 Terremoto del 1832 (cron | modifica) [2 074 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Le fonti confermano che l'anno 1832 fu segnato da un significativo evento sismico che colpì Bisignano. Le fonti indicano date leggermente diverse, ma concordano sull'inizio di marzo. Una fonte riporta l'1 marzo 1832 ad un'ora e mezzo di notte. Altre fonti menzionano l'8 marzo 1832 all'una e mezza di notte. Un'altra fonte ancora indica un periodo tra il 7 e l'8 marzo 1832, all'una e mezza di notte. Viene descritta come una "gran tremuoto" e una "fortissima scossa s...")
- 16:4316:43, 3 apr 2025 Terremoto del 5 febbraio 1783 (cron | modifica) [1 807 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto del 5 febbraio 1783 si scatenò alle ore 22, e le scosse continuarono per più mesi. Viene descritto come un tremuoto memorabile e terribile che fu disastroso per la Calabria Ulteriore e per la provincia di Messina. Le fonti specificano che il terremoto del 1783 non cagionò danni eccessivi nella parte settentrionale della Regione, in cui si trovava Bisignano, mentre a sud molte località e territori furono completamente s...")
- 16:3716:37, 3 apr 2025 Terremoto del 14 luglio 1767 (cron | modifica) [2 566 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "Il terremoto del 14 luglio 1767, a Bisignano, si verificò alle ore 6:14. Raggiunse il nono grado della scala Mercalli, il che indica una scossa molto forte e potenzialmente distruttiva. L'epicentro del sisma fu localizzato nella valle dell'Esaro, precisamente presso Sant'Agata, una zona distante da Bisignano ma la cui energia si propagò significativamente. La conseguenza più rilevante a Bisignano fu il crollo della facciata della Catt...")
- 16:2816:28, 3 apr 2025 Terremoto del 1712 (cron | modifica) [1 053 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto del 1712 rovinò le case che erano situate nella parte del Castello verso tramontana. Un'altra fonte conferma che il terremoto del 1712 fece crollare le case appollaiate intorno al Castello. La chiesa di San Pietro crollò a causa del terremoto del 1712 e fu successivamente ricostruita "ex novo" grazie all'offerta gratuita del suolo da parte di una famiglia. È anche possibile che la chiesa di San Sebasti...")
- 16:2216:22, 3 apr 2025 Terremoto del 27 marzo 1638 (cron | modifica) [3 242 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Il terremoto del 27 marzo 1638, a Bisignano, viene descritto come violentissimo, veementissimo e disastroso. Secondo una fonte, la scossa principale si verificò alle 21:30. Un'altra fonte indica le ore 21 o le ore 22 italiane. Il sisma causò crolli estesi in tutta la città. Crollarono oltre 300 edifici. Vennero segnalate 171 case cadute e 173 inabitabili. Anche le case situate dietro la chiesa di S. Bartolomeo furono completamente dis...")
- 16:1316:13, 3 apr 2025 Terremoto del 24 maggio 1184 (cron | modifica) [2 606 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Questo evento sismico, che alcune fonti indicano anche come avvenuto il 6 giugno 1184, fu un cataclisma che ebbe ripercussioni significative su Bisignano e su gran parte della Calabria. Il terremoto si verificò il 24 maggio 1184 (che corrisponde al "Nono Kalendas Junii" secondo l'Anonimo Cassinese e al 6 giugno 1184 secondo un'altra fonte). Fu un evento "adeo magnus et terribilis" (così grande e terribile) che interessò tutta la Calabria, in particolare la Valle del...")
- 16:0316:03, 3 apr 2025 Terremoto del 10 dicembre 968 (cron | modifica) [322 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Secondo Gaetano Gallo in Cronistoria della Città di Bisignano, il terremoto del 10 dicembre 968 è annoverato tra i terremoti più ricordati che hanno colpito Bisignano nel corso della sua storia. Categoria:Terremoti")
- 15:5415:54, 3 apr 2025 Terremoto del 908 (cron | modifica) [1 473 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Secondo quanto riportato in Cronistoria della Città di Bisignano di Gaetano Gallo, Bisignano fu distrutta ben nove volte dal terremoto a partire dal 908 dell’era volgare. Questo indica che il terremoto del 908 fu un evento particolarmente significativo nella storia sismica della città. Anche la fonte Bisignano nella storia del Mezzogiorno (dalle origini al XIX sec.) di Rosario Curia fa riferimento a un terremoto disastroso dell...")
- 12:3712:37, 3 apr 2025 Bibliografia sulla storia di Bisignano (cron | modifica) [7 584 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " <gallery> </gallery>")
- 09:1409:14, 3 apr 2025 Bibliografia sul dialetto bisignanese (cron | modifica) [1 663 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " <gallery> Ninnivovò.jpg|link=Ninnivovò|Pippinu Rose, ''Ninnivovò'', Cosenza, Stab. Tipo-Litografico C.Biondi, 1985 Momenti di storia e tradizioni Bisignanesi - Poesie dialettali.jpg|link=Momenti di storia e tradizioni Bisignanesi - Poesie dialettali|Francesco Fucile, ''Momenti di storia e tradizioni Bisignanesi - Poesie dialettali'', Cosenza, Pellegrini, 1992 Tirituppiti_II_Racolta_di_canti_e_rime_popolari_bisignanesi.jpg|link=Tirituppiti II - Racolta...")
2 apr 2025
- 09:2209:22, 2 apr 2025 Bibliografia su Frate Umile da Bisignano (cron | modifica) [5 139 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "<gallery> Bub_gb_RYP9U0rQOgMC_0010.jpg|link=Vita del Venerabile Servo di Dio, Frate Umile di Bisignano|Fra Francesco di S.Marco, ''Vita del Venerabile Servo di Dio, Frate Umile di Bisignano'', Napoli, 1832 Gb_vP4_AN3Rg2cC_000005.jpeg|link=Vita del Venerabile Servo di Dio, Frat'Umile da Bisignano|P.Anton-Maria da Vicenza, ''Vita del Venerabile Servo di Dio, Frat'Umile da Bisignano'', Bologna, Tipografia Pontificia Mareggiani, 1872 I_fioretti_del_B._Umile_da_Bis...")
- 09:0709:07, 2 apr 2025 Bibliografia Palazzi di Bisignano (cron | modifica) [1 229 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " <gallery> </gallery> Categoria:Bibliografie su Bisignano")
- 08:3008:30, 2 apr 2025 Bibliografia Chiese di Bisignano (cron | modifica) [2 758 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "<gallery> Cronistoria_della_Città_di_Bisignano.jpg|link=Cronistoria della Città di Bisignano|Gaetano Gallo, ''Cronistoria della Città di Bisignano, Cosenza, 1901 <\gallery> *Bibliografia su Bisignano *Gaetano Gallo, ''Cronistoria della Città di Bisignano, Cosenza, 1901 *Rosalbino di Fasanella d'Amore di Ruffano, ''Memorie storiche di Bisignano II'', Cosenza, 1965 *Gaetano Gallo fu Carlo, ''Bisignano - Arte, Storia, Folklore...")
30 mar 2025
- 18:0218:02, 30 mar 2025 Vùccula (cron | modifica) [92 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "miniatura|Vùccula Categoria:Oggetti di uso comune")
10 mar 2025
- 19:5819:58, 10 mar 2025 Storia di Bisignano (cron | modifica) [3 851 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La storia di Bisignano affonda le sue radici in tempi antichi, con diverse denominazioni nel corso dei secoli. Già nota come Besidiae in epoca bruzia, secondo Tito Livio e Antonino, la città assunse poi i nomi di Badiza, Bisignanum, e successivamente Bisignano. In epoca antica, dopo la distruzione di Sibari, Bisignano entrò a far parte della Federazione dei Bruzi. Durante la seconda guerra punica, Annibale transitò per la Valle del Crati, e nel 203 a.C., dopo l...")
- 19:5019:50, 10 mar 2025 Famiglia Solima (cron | modifica) [2 531 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La famiglia Solima rappresenta una delle casate più antiche e prestigiose di Bisignano con una storia documentata che affonda le radici prima del 1200. Il loro nome stesso, secondo alcune interpretazioni, significherebbe pace. Questa famiglia ha sempre mantenuto un alto profilo sociale, avvicinando altre famiglie nobili e onorate e distinguendosi per la modestia dei costumi, la gentilezza dei modi e solide virtù domestiche. Nel corso dei secoli...")
- 19:2919:29, 10 mar 2025 Famiglia Berlingieri (cron | modifica) [45 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Categoria:Famiglie nobili di Bisignano")
- 19:2219:22, 10 mar 2025 Famiglia Granata (cron | modifica) [2 368 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "La famiglia Granata rappresenta uno dei lignaggi di spicco nella storia di Bisignano, annoverata tra le famiglie nobili della città. Le loro radici affondano in un passato significativo, con menzioni che risalgono almeno al 1507, quando un certo Salvatore de Granata ricevette il privilegio della familiarità dal principe Bernardino Sanseverino. Ulteriori testimonianze documentarie attestano la loro presenza e importanza nel tessuto socia...")
- 16:3616:36, 10 mar 2025 Detti bisignanesi (cron | modifica) [6 406 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "miniatura")
18 feb 2025
- 18:3418:34, 18 feb 2025 Franco Iaquinta (cron | modifica) [1 924 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "miniatura|Franco Iaquinta Franco Iaquinta è stato una figura di spicco per la comunità di Bisignano, lasciando un'impronta indelebile attraverso il suo instancabile impegno sociale e culturale. Ricordato con affetto e gratitudine, Iaquinta ha dedicato la sua vita alla crescita civile e sociale della città . Il suo contributo si è manifestato principalmente attraverso l'organizzazione di eventi che hanno saputo coinvolgere attivamente per...")
17 feb 2025
- 17:0117:01, 17 feb 2025 Cucchiàru (cron | modifica) [243 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " U Cucchiàru (trad. Cucchiaio) è una posata da tavola utilizzata per consumare cibi liquidi o non compatti. È costituito da una paletta concava di forma ovale, rotonda o allungata, fornita di un manico. Categoria:Attrezzi da cucina")
16 feb 2025
- 13:1813:18, 16 feb 2025 Pupìlla (cron | modifica) [319 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "A Pupìlla (trad. Bambolina) è una bambola di piccole dimensioni che, può essere un giocattolo per bambini o un oggetto da collezione. Inoltre tale termine può essere usato per descrivere una ragazza o una donna giovane, spesso con connotazione di bellezza delicata e grazia. Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 13:0813:08, 16 feb 2025 Mmuttìta (cron | modifica) [387 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "A Mmuttìta (trad. Trapunta) è un tipo di coperta imbottita, caratterizzata da una doppia fodera di tessuto (solitamente cotone o lino) e un'imbottitura interna di piume, lana, ovatta o materiali sintetici. L'imbottitura viene mantenuta in posizione da cuciture che creano un motivo a losanghe, a quadri o di altro tipo, chiamato "trapuntatura". Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 13:0613:06, 16 feb 2025 Mìcciu (cron | modifica) [291 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "U Mìcciu (trad. Lucignolo) è la parte centrale di una candela o di una lampada a olio che, attraverso la combustione, produce la fiamma. È costituito da un filamento di cotone o altro materiale intrecciato, imbevuto di cera o combustibile liquido. Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 13:0413:04, 16 feb 2025 Cannìla (cron | modifica) [413 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "A Cannìla (trad. Candela) è un oggetto che produce luce attraverso la combustione di un combustibile solido, generalmente cera, stearina o paraffina. È composta da un corpo cilindrico di materiale combustibile e da uno stoppino, una sorta di corda di cotone o altro materiale che, una volta acceso, permette alla fiamma di alimentarsi e di bruciare in modo controllato. Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 12:5812:58, 16 feb 2025 Lazzu (cron | modifica) [505 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "U Lazzu (trad. Laccio) si riferisce ad un nastro o una corda sottile utilizzata per legare, stringere o chiudere qualcosa. Nell'agricoltura un laccio può essere una corda per legare fasci di piante, come ad esempio il grano o il fieno. Ma si riferisce anche ai lacci delle scarpe, il laccio di un cappuccio o il laccio di una borsa. Categoria:Sartoria Categoria:Attrezzi agricoli Categoria:Attrezzi per allevamento Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 12:5012:50, 16 feb 2025 Frissurèlla (cron | modifica) [123 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " Categoria:Attrezzi da cucina")
- 12:4512:45, 16 feb 2025 Cioncianèlli (cron | modifica) [254 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "I Cioncianèlli (trad. Sonagli) sono gli elementi di un singolo oggetto, spesso costituiti da sfere di metallo vuote contenenti piccole palline o oggetti che, scuotendosi, producono un suono tintinnante o squillante. Categoria:Strumenti musicali")
- 12:3412:34, 16 feb 2025 Calamàru (cron | modifica) [257 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " U Calamàru (trad. Calamaio) è un piccolo recipiente che veniva utilizzato per contenere l'inchiostro per scrivere. Il suo utilizzo era fondamentale quando si usavano penne d'oca o pennini intinti nell'inchiostro. Categoria:Attrezzi di uso comune")
- 12:3112:31, 16 feb 2025 Càggia (cron | modifica) [181 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " A Càggia (trad. Gabbia) è una struttura chiusa, spesso realizzata con sbarre o griglie, utilizzata per contenere spesso animali. Categoria:Attrezzi per allevamento")
13 feb 2025
- 21:3221:32, 13 feb 2025 Màchina i cùsiri (cron | modifica) [469 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "miniatura|Màchina i cùsiri A Màchina i cùsiri (trad. Macchina da cucire) è un'apparecchiatura meccanica che permette di unire tessuti, cuoio o altri materiali attraverso l'utilizzo di un ago e di un filo. Questi modelli di macchina da cucire domestiche, non solo facilitarono il lavoro di cucito, ma ebbero un impatto significativo sulla società e sull'economia dell'epoca. Categoria:Sartoria")
- 20:4320:43, 13 feb 2025 Fiàscu (cron | modifica) [200 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " miniatura|Fiàscu U Fiàscu (trad. Fiasco) è un recipiente per contenere e conservare liquidi, solitamente vino. Categoria:Attrezzi da cucina Categoria:Contenitori")
12 feb 2025
- 18:1518:15, 12 feb 2025 Accètta (cron | modifica) [304 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con " A 'ccètta (trad. Piccola Ascia o Scure) è un attrezzo manuale usato per tagliare legna, spaccare ceppi, potare rami e per altri lavori di taglio nel legno. È composta da una lama di metallo affilata, con un taglio solitamente curvo, e un manico di legno o materiale sintetico. Categoria:Attrezzi agricoli")
- 14:4414:44, 12 feb 2025 Fusu (cron | modifica) [759 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "[[File:|miniatura|U Fusu]] U Fusu (trad. Fuso) è uno strumento tradizionale, usato fin dalla preistoria, per la filatura a mano. È un bastoncino di legno con una forma affusolata alle estremità, che viene fatto ruotare per torcere le fibre tessili (lana, lino, canapa, cotone, ecc.) e formare il filo. La filatura con il fuso è un'arte antica che richiede abilità e pratica. Il fuso viene usato insieme alla conocchia (o rocca), un...")
- 13:5313:53, 12 feb 2025 Dominazione dei Bizantini a Bisignano (cron | modifica) [2 264 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "Durante il periodo bizantino, Bisignano assunse un ruolo militarmente strategico per la sua posizione al confine tra i territori longobardo e bizantino. Tra le città interne della Calabria, Bisignano e Cosenza erano le uniche due situate nell'attuale provincia cosentina. Sin dalle origini del dominio bizantino, Bisignano assunse il ruolo di riferimento e perno territoriale . Nel 983, Bisignano fu assegnata da Benedetto VII alla metropolia latina di Salerno, insieme a Ma...")
- 13:5013:50, 12 feb 2025 Dominazione dei Normanni a Bisignano (cron | modifica) [1 212 byte] Franco Monaco (discussione | contributi) (Creata pagina con "Dopo essere stata sotto il dominio dei Goti, dei Longobardi e dei Bizantini, Bisignano fu costretta a cedere la sua fortezza ai Normanni. Già in età normanna si documenta la straordinaria ricchezza dell’abitato. Nel periodo normanno, Bisignano dipendeva direttamente dalla Sede apostolica, come dimostra la menzione nel Liber censuum S.R.E....")