Chiesa S.Bartolomeo Apostolo

Da Besidiae.
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Chiesa S.Bartolomeo Apostolo

La chiesa di S. Bartolomeo si trova su una collinetta, tra i quartieri di San Simone e Giudecca. La chiesa venne eretta nel XIV secolo. Sul piccolo campanile sono collocate due campane. Una campana risale al 1445 e reca un'iscrizione greca e una “M” a rilievo. Questa campana è detta "campana della morte" e ricorda l'episodio della peste che si abbatté su Bisignano nel 1348. L'altra campana è dell'800 ed è collocata nel punto dove un tempo c'era la campana della Sinagoga ebraica. La campana ebraica venne trasportata sul campanile di San Bartolomeo quando, a seguito della scacciata degli ebrei, la Sinagoga fu adibita ad abitazione. Successivamente, la campana ebraica venne donata al parroco di S. Maria de Justitieris, il quale la fece fondere allo scopo di far perdere le tracce della sua origine.

All'interno, nella navata sinistra si trova la statua di San Nicola di Bari, a ricordo dell’antica chiesa parrocchiale.

Sull'altare si trova un quadro raffigurante il martirio di San Bartolomeo, realizzato da Michel Fingesten. Fingesten era un docente di Belle Arti presso l’Università di Berlino, internato nel campo di concentramento di Ferramonti tra il 1939 e il 1943. Ottenuta la libertà dopo l’armistizio del 1943, venne a Bisignano, dove il parroco di San Bartolomeo, don Giuseppe Savaglia, gli commissionò il quadro. L'artista utilizzò come modello un'immaginetta e trascorse otto giorni a dipingere in una stanza nella casa del parroco. Il quadro, per usare le stesse parole dell’artista, raccontava di “due drammi nei due visi”: in quello del Santo, il dramma della tortura, della sofferenza e della sopportazione; nell’altro la crudeltà del carnefice. Il quadro del martirio di San Bartolomeo è l’ultima opera eseguita dal prof. Fingesten, che morì a causa di un’infezione pochi giorni dopo averla consegnata.


Fonti