Protogèa, ossia L'Europa preistorica per Vincenzo Padula

Il libro "Protogèa, ossia L'Europa preistorica per Vincenzo Padula", scritto da Vincenzo Padula e pubblicato a Napoli nel 1871, esplora la storia antica dell'Europa. Sebbene non si concentri esclusivamente su Bisignano, offre informazioni interessanti sulla sua etimologia.
Secondo Padula, il nome Bisignano deriva dalla corruzione di "Besidianum", aggettivo etnico di "Besidiae". Questa antica città, menzionata da Tito Livio, deriva il suo nome dall'ebreo "Be-sadeh", scritto per "sin", che significa "Nel campo piano". È interessante notare che un quartiere di Bisignano si chiama ancora "Piano", a conferma di questa connessione linguistica.
Padula sostiene che le fontane di Bisignano abbiano nomi di origine ebraica. Ad esempio, "Fria" sarebbe una contrazione di "Phorijah", che significa "la fruttifera, la copiosa". "Motàra", che il volgo chiama "Mortàra", deriverebbe da "Mothar", "l'abbondante". "Pata" corrisponderebbe a "Pahhath", "la fossa", e "Chiju" a "Chijah", "l'acqua che dà vita". Queste informazioni suggeriscono che Bisignano abbia origini antiche e che la sua storia sia intrecciata con la cultura ebraica. Il libro di Padula offre uno spunto interessante per approfondire la storia di questa città calabrese.
Bisignano. Corruzione di Besidianum, aggettivo etnico di Besidiae, città ricordata da Livio, e che tolse il nome dall'ebreo Be-sadeh scritto per sin, che significa Nel campo piano; e tuttavia un suo quartiere si appella Piano. Besidiae e Piano sono il medesimo. Le sue fontane hanno tutte nome ebreo. Fria, per esempio, è la contrazione di Phorijah, la fruttifera, la copiosa. Motàra, che il vulgo dice Mortàra, è Mothar, l'abbondante. Pata è Pahhath, la fossa, e Chiju è Chijah (vitam dedit), l'acqua che dà vita.