Nuova descrizione geografica d'Italia, antica, e moderna

Il libro "Nuova descrizione geografica d'Italia, antica, e moderna" descrive la città di Bisignano, anticamente nota come Besidiae. Situata su un monte a sette leghe a nord di Cosenza e cinque leghe tra nord e ovest da Rossano, Bisignano era una piccola città con il titolo di principato, appartenente alla famiglia dei principi S.Severino. Eclesiasticamente, la città aveva una cattedrale e il suo vescovo rispondeva direttamente al papa. Oltre alla cattedrale, Bisignano ospitava 14 chiese parrocchiali e cinque conventi. Degna di nota è la presenza di una comunità di circa 2.000 albanesi nel feudo di S.Sofia, che praticavano la loro religione in due chiese servite da un arciprete e sette sacerdoti. Il libro, pubblicato a Milano nel 1806, è stato scritto da Carlo A.Barbiellini.
Bisignano (Bisinianum, ed anticamente Besidiae), si è una piccola città, fabbricata su di un monte , sette leghe al settentrione di Cosenza, e cinque tra settentrione e ponente da Rossano: ha il titolo di principato, che si spetta alla famiglia de' principi S. Severino: Vi sono 14 chiese parrocchiali, e cinque conventi, oltre la sua chiesa cattedrale; ed il vescovo di Bisignano, in quanto lo spirituale, non dipende che dal papa: nella sua diocesi si sono stabiliti quasi 2,000 Albanesi, che abitano il feudo di S.Sofia, dove hanno due chiese, officiate da un arciprete, e da sette sacerdoti.
- Carlo A.Barbiellini, Nuova descrizione geografica d'Italia, antica, e moderna, Milano, 1806