Casa Natale di Sant'Umile

La casa natale di Sant'Umile, oggi restaurata, nel rione di San Pietro, era una dimora semplice, come si conviene alla sua umile famiglia. La sua era una famiglia di contadini dedita alla cura dei campi, ma nobilissima innanzi a Dio per le virtù cristiane che praticavano. Il giovane Lucantonio, poi divenuto Frate Umile, visse in questa casa con i genitori Giovanni Pirozzo e Ginevra Giardino, ed altri familiari. La sua educazione fu caratterizzata da una forte religiosità, sin da piccolo il suo sguardo era attratto dall'immagine del Crocifisso e di Maria. Le fonti riportano anche alcuni prodigi avvenuti durante la sua infanzia nella casa natale, ad esempio il fatto che si nutrisse dal seno materno solo due volte al giorno, e il suo rifiuto per le monete. Fin da piccolo amava ritirarsi in solitudine per pregare con fervorosa devozione.

Casa Natale di Sant'Umile

Le case del tempo erano spesso adiacenti a palazzi nobiliari come il Palazzo Fasanella con lo stemma di un fagiano, il Palazzo Nuovo del Principe, semplice esternamente ma con un gradevole giardino, e il Palazzo Solima. Questi palazzi, come altri edifici, presentavano decorazioni come fregi e rosoni, che indicavano lo status sociale degli abitanti. Le abitazioni erano costruite in pietra o tufo, con finestre senza decorazioni particolari. L'interno era spesso composto da più stanze, con cucina, camere da letto e un salone.