Principi Sanseverino di Bisignano
I Principi Sanseverino di Bisignano hanno avuto un ruolo di spicco nella storia del Mezzogiorno, in particolare tra il XV e il XVII secolo. La loro famiglia governò il Principato di Bisignano, uno stato che per secoli ebbe una notevole importanza, superando i confini della stessa diocesi. La storia di questo casato è intrecciata con le vicende politiche e sociali del Regno di Napoli, con cui i Sanseverino ebbero rapporti complessi, alternando periodi di fedeltà alla corona con momenti di ribellione e congiure.
La famiglia Sanseverino acquisì il titolo di principi nel 1462. Tra i suoi membri più importanti si ricordano Luca Sanseverino, che sostenne la politica spagnola e fu nominato principe, Pietrantonio Sanseverino, noto per il suo mecenatismo e per il suo ruolo nella vita rinascimentale meridionale e Bernardino I Sanseverino, che ebbe un ruolo nella pacificazione della casata con gli Aragonesi. I Sanseverino furono uomini di guerra e di chiesa, con una politica basata sulle alleanze.
Il principato di Bisignano, sotto i Sanseverino, conobbe un periodo di grande floridezza economica e culturale, tanto da essere definita "la Napoli piccola" . La corte dei Sanseverino divenne un importante centro di potere e cultura, promuovendo arti e spettacolo. Tra le principali fonti di reddito del principato vi era la gabella della seta. I principi di Bisignano erano soliti donare al Papa una "chinea", una cavalla bianca, simbolo di rappresentanza del loro potere . I Sanseverino furono anche protagonisti di dissidi e conflitti. Alcuni membri della famiglia parteciparono alla congiura dei baroni contro Ferrante I d'Aragona . Carlo Maria Sanseverino, ottavo principe di Bisignano, subentrò dopo la morte del suo avo nel 1670. La linea primogenita della famiglia si estinse nel 1606 con Nicola Bernardino Sanseverino, e il ramo secondogenito dovette pagare una grossa somma per poter succedere al principato . La famiglia Sanseverino si estinse nel XVIII secolo . Tuttavia, le loro vestigia rimangono vive nel territorio di Bisignano, attraverso palazzi, chiese e opere d'arte che testimoniano il loro splendore e la loro importanza storica. Alcuni membri del casato furono anche figure di spicco in campo ecclesiastico e culturale.